Hello, Ada! – Stefano Penge 2025 – CC 4.0 BY/SA/NC
Hello, Ada
Intervista
con
Augusta Ada King
Contessa di Lovelace
née
Byron
Copyright Stefano Penge 2019
Rilasciato sotto licenza CC BY/SA/NC
Giovanna: giornalista free-lance, scrittrice di teatro, circa cinquant’anni, mamma di quattro figli. E’ vestita con una tuta da ginnastica e degli anfibi.
Ada: è un ectoplasma digitale. Si vede solo su uno schermo. E’ vestita come nei ritratti che ci sono arrivati. Ha circa trent’anni, una piuma nei capelli, un ventaglio.
Stanza di Federico, uno dei figli di Giovanna, quello che studia da informatico. Gran caos di oggetti e parti di pc insieme ad avanzi di cibo e vestiti. Troneggia un megaschermo a parete, rivolto al pubblico.
Notte del 7 Ottobre
Stanza buia, con un monitor/megaschermo acceso in cui scorre qualcosa di molto hacker: istruzioni in un linguaggio di programmazione che vanno avanti da sole, in verde su fondo nero. Giovanna entra, con la torcia del telefono attivata e un portatile tra le mani. Esplora la stanza cercando di farsi strada. Inciampa.
Giovanna: Ma porca...! E mica la cambia, ‘sta lampadina. Devo sempre fare tutto io. Federico, amoroso giglio, figlio, a chi m’appliglio? Figlio della smarrita...
A tentoni si avvicina al tavolo
Giovanna: Quanta robaccia...
Il tavolo è coperto di barattoli, lattine, ma c’è anche un drone, una scheda grafica, un hard disk e altri pezzi di hardware, nonché diversi fogli con sopra stampato codice sorgente. Guarda l’etichetta di un barattolo vuoto.
Giovanna: Guarda un po' che schifezze ti mangi! tutta roba OGM. Conservanti... coloranti... naturalmente olio di palma... E io che cerco di convincerti a mangiare bio...
Si fa spazio sul tavolo, posa il portatile, a tentoni raggiunge la lampada sul tavolo e accende la luce. Si siede. Spegne la torcia.
Giovanna: Mi devo mettere qui per forza, caro il mio Federico. Tu te ne stai bello bello all’università, e io come al solito non ho un posto dove scrivere il mio pezzo. E quindi...
Respira. Apre il computer.
Giovanna: Eccomi un’altra volta a scrivere nella caverna di Alì Babà.
Accende il portatile, e sul megaschermo si vede l’avvio del sistema operativo… poi tocca qualche tasto, e appare un programma di videoscrittura aperto su un file che si intitola come lo spettacolo. Il documento è vuoto.
Giovanna: Allora, ricapitolando.Testo già scritto: zero. Idee: zero. Tempo rimasto a disposizione: quasi zero, devo consegnare entro domattina. Non ce la posso fare.
Si mette le mani sulla testa.
Giovanna: Ma chi me l’ha fatto fare... “Carissima, perché non ci scrivi un articolo per la nostra rivista online di cultura digitale, educazione, STEM per l’Ada Day? Solo tu hai l’esperienza, le competenze, eccetera eccetara”. Come no. Ma vedi tu se dopo tanti anni e quattro figli sono ancora senza un lavoro fisso e appresso a scadenze impossibili. Non trovo mai il tempo. E neanche l'idea… Mi basterebbe solo un’ideuzza, anche piccola, anche usata…
Copyright Stefano Penge 2019 – CC 4.0 BY/SA/NC